Descrizione
Con una riunione che ha coinvolto i tecnici comunali dell'ufficio urbanistica, guidati dal dirigente Lorenzo Ricciarelli e dall'architetto Eugenia Bonatti, un team di professionisti esterni (Fabio Nardini, Maria Rita Cecchini, Silvia Salvatori e Alessio Gabbrielli) e alla quale ha partecipato anche l'assessore al ramo, Ermanno Sorbo, sono ufficialmente partiti i lavori per la variante ordinaria al piano operativo di Pietrasanta.
Un tassello ulteriore di perfezionamento, per lo strumento urbanistico, “dopo gli aggiornamenti della variante di manutenzione adottata pochi giorni fa dal consiglio comunale – ha spiegato Sorbo – che avevano, tuttavia, un focus specifico sul territorio urbanizzato. Ora indagheremo in modo più approfondito, fra gli altri, elementi di sicurezza idraulica, geologica e sismica e lo sviluppo del comparto produttivo, con particolare riferimento all'area del Portone. Tutte situazioni che finora, a nostro parere e per motivi differenti, non hanno ricevuto risposte soddisfacenti dal punto di vista qualitativo”.
Se il cammino “tecnico” della variante ordinaria è iniziato oggi (martedì 30 giugno) e proseguirà per i prossimi tre mesi, il confronto con la comunità che lo ha in parte ispirato non si è mai interrotto: “Come amministrazione abbiamo degli obiettivi – ha proseguito l'assessore – ad esempio valorizzare spazi inutilizzati o grandi contenitori dismessi che, nel piano operativo, non trovano ancora risposte adeguate; oppure restituire coerenza di disciplina e, quindi, di opportunità per lo sviluppo, ad aree sportive importanti come il campo di via del Sale o quello a Regnalla, nella frazione di Valdicastello. La partecipazione, tuttavia, resta un asse fondamentale per introdurre spunti di riflessione e calibrare ancora meglio gli strumenti urbanistici, con un'effettiva rispondenza fra volontà politica e riscontro sulla fattibilità dei vari indirizzi”.
La “mappa” dei lavori prevede, come primo step, di sottoporre in autunno l'Avvio di procedimento della variante ordinaria al consiglio comunale; poi si aprirà una fase partecipativa ampia, sulla scorta di quella che ha accompagnato il piano strutturale e il piano operativo, con incontri pubblici e momenti di presentazione alla cittadinanza.
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Ultimo aggiornamento: 30 giugno 2026, 14:46