Descrizione
L'opera “proteggerà la storia del suo popolo”, ha sottolineato Comas, con riferimento alla prima città portoricana fondata da persone di colore libere di cui la scultura porta il nome.
“Nilda è arrivata a Pietrasanta all'inizio degli anni Novanta – ha ricordato il sindaco Alberto Stefano Giovannetti, intervenuto nell'occasione insieme a una folta rappresentanza di italiani e portoricani – e ha costruito una famiglia con la nostra comunità, testimoniata anche oggi da una così ampia e affettuosa partecipazione a questa iniziativa. Ringrazio lei, ringrazio tutti gli artisti che continuano a scegliere questa città come luogo di vita e di lavoro ma soprattutto ringrazio i nostri maestri artigiani, che sono il nostro ponte con il mondo: a noi il compito di curarlo e renderlo sempre più solido, affinché Pietrasanta continui a essere la casa di tutti i talenti che, come Nilda, arricchiscono la nostra storia e la nostra identità”.
La scultura è stata commissionata da due privati dell'arcipelago caraibico, Fernando e Diana Sumaza, anche loro giunti in città per l'anteprima dell'opera nata in creta nel laboratorio di Giancarlo Buratti e fusa in bronzo dalla Fonderia d'arte Massimo Del Chiaro. “Una scultura nasce dalle mani di molti ma vive solo quando incontra gli occhi della comunità” ha concluso l'artista, prima della benedizione di Don Roberto Canale che ha sancito il saluto ufficiale di Pietrasanta al “San Mateo de Cangrejos”.
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Ultimo aggiornamento: 4 agosto 2026, 14:37