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Da martedì il 2° "K-Art" a Pietrasanta

Fino a venerdì 16 la città accoglie il festival di arte e cultura coreana. Epicentro della manifestazione il Complesso di Sant'Agostino.

Data :

3 ottobre 2026

Categorie:
Comune
Cultura
Da martedì il 2° "K-Art" a Pietrasanta
Municipium

Descrizione

Dalla tradizione millenaria ai linguaggi contemporanei, la Corea del Sud torna a Pietrasanta per raccontarsi attraverso le sue arti e mostrare come la bellezza quasi ancestrale delle sue radici continui a rinascere nelle creatività del presente. Da martedì 6 ottobre, fino a venerdì 16, la “Piccola Atene” accoglie la 2a edizione di “K-Art”, il festival che porterà nel cuore della città la ricchezza e la storia della Repubblica di Corea, le sue profonde connessioni con la Natura e la sua estetica raffinata. Realizzato con il patrocinio del Comune e organizzato dalla Galleria Ilbaekheon, con il supporto dell’associazione di calligrafi Geulc21, del Marble Studio Stagetti e di Studio Dèlica, la rassegna mette in dialogo la cultura coreana e la tradizione artistica di Pietrasanta attraverso un programma che spazia dalla scultura alla musica, dalla calligrafia ai tessuti antichi fino alla Media Art immersiva.

“La presenza della comunità sudcoreana a Pietrasanta – commenta il sindaco Alberto Stefano Giovannetti – è una meravigliosa consuetudine che arricchisce la nostra vita cittadina e culturale. Artisti, scultori e anche giovani galleristi sono arrivati qui, negli anni e si sono inseriti in modo naturale nel tessuto della nostra città, partecipando ogni giorno alla vita dei nostri laboratori, delle nostre piazze e della comunità intera. Il festival K-Art non è quindi solo un evento espositivo ma l'espressione di un legame sincero e profondo, nato sul terreno comune dell'arte, del lavoro artigiano e del rispetto reciproco”.

L’inaugurazione ufficiale è in programma venerdì 9 ottobre alle 18 nel Complesso di Sant’Agostino ma già dai giorni precedenti il Chiostro, le sale e gli ambienti esterni sveleranno step-by-step, come in una continua scoperta, mostre, performance artistiche e momenti di confronto tra la maestria orientale e l'eccellenza artigiana del territorio, accompagnando i visitatori al centro di questo “cantiere” di sperimentazione culturale.

Da martedì 6 e fino a domenica 11 ottobre il loggiato di Sant’Agostino ospiterà “Un dono dalla Corea – L’arte Minhwa”, mostra dello Julie Art Studio dedicata alla pittura popolare coreana raffigurante tigri, gazze, fiori, paesaggi, libri e simboli di longevità considerati portatori di fortuna, prosperità e armonia nelle abitazioni. Fino alla chiusura del festival, invece, il Giardino Barsanti diventerà “Il Giardino della Pittura Popolare”, mentre la Chiesa accoglierà “Armonia: Gyeol. Gyeop. Pum”, esposizione dedicata ai tradizionali panni quadrati (i “bojagi”) utilizzati per avvolgere, proteggere o trasportare oggetti.

Negli stessi giorni (6-16 ottobre), sempre negli spazi del Complesso agostiniano, saranno visitabili anche “La memoria della pietra”, progetto collettivo che riunisce gli artisti Choi Yoon Sook, Lee Kyung Jae, Byun Sook Kyung, Lee Jong Sheo, Kim Sungil, Kim Giuno, Kim Hajin e Selene Micheli in un confronto che trova nella pietra un elemento comune e simbolico fra tradizione scultorea coreana e di Pietrasanta e “Il Giardino della Calligrafia”, nel “quadrato verde” del Chiostro che sarà dedicato alla scrittura come forma d’arte.

Da lunedì 12, infine, la sala del Capitolo e la sala dei Putti ospiteranno una mostra di arte tradizionale coreana, mentre nello stesso periodo il Chiostro proporrà una mostra immersiva di Media Art a cura della Nam June Paik Cultural Foundation, dedicata alla ricerca di uno dei principali protagonisti dell’arte elettronica e della sperimentazione audiovisiva contemporanea.

Accanto al percorso espositivo, sempre all'interno del Complesso, tre serate musicali, tutte con inizio alle 19: venerdì 9 Charlie Jung si esibirà insieme al baritono Cho Byung-Joo; sabato 10 “Stone and Fire”, concerto che vedrà Jung sul palco con Manrico Seghi all’organo Hammond e Dario Rossi alla batteria; chiuderà, domenica 11, “One Guitar, A Thousand Souls”, performance solista di Charlie Jung dedicata alle molteplici possibilità espressive della chitarra.

Tutti i percorsi espositivi e gli spettacoli sono a ingresso libero. Le mostre saranno aperte in questi orari: da lunedì a venerdì 16-19, sabato e domenica anche la mattina (10-13).

Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2026, 11:19

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