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​Regolamento edilizio, ok il passaggio in commissione congiunta

Il documento licenziato dalla commissione congiunta sarà portato alla discussione del consiglio comunale nei primi mesi del nuovo anno

Data :

29 dicembre 2025

​Regolamento edilizio, ok il passaggio in commissione congiunta
Municipium

Descrizione

Con tre voti favorevoli e due di astensione, la commissione consiliare urbanistica e quella statuto e regolamenti, riunite congiuntamente lunedì 22 dicembre, hanno licenziato le modifiche al regolamento edilizio proposte dall'ufficio tecnico “per allineare l'atto normativo comunale alle nuove disposizioni del Piano operativo, del Piano urbanistico dell'arenile e delle norme statali, come ad esempio il 'Salva Casa' – ha precisato l'assessore all'urbanistica Ermanno Sorbo – dopo diversi passaggi e confronti con il tavolo delle professioni e i principali organi di settore”.
Il dirigente comunale Lorenzo Ricciarelli, la responsabile dell'ufficio urbanistica Eugenia Bonatti e quello dell'ufficio edilizia privata, Alessandro Dazzi, hanno illustrato ai membri delle due commissioni, presiedute da Giacomo Vannucci e Antonio Tognini, le integrazioni e modifiche apportate in modo puntuale e circoscritto al testo originario.
Fra le indicazioni di maggior rilievo, i parametri relativi al recupero dei volumi residenziali con altezza inferiore a 2,70 metri; la definizione di “doppio volume” (pari a 6 metri, che prima mancava); riguardo alle modalità d'intervento sui suoli in territorio rurale, l'aggiunta di una specifica sull'alterazione altimetrica consentita a maggiore chiarezza di chi, come accaduto a seguito degli ultimi dissesti in collina, si trovi a presentare pratiche di riconfigurazione di piane o terrazzamenti. Ancora, il riallineamento al Piano operativo delle previsioni di monetizzazione dell'edilizia sociale (non contemplate nella versione precedente del regolamento) con opportune definizioni, riferite anche alle ipotesi di verde pubblico o parcheggi, dei prezzi, che devono tener conto, ad esempio, sia di quelli medi di esproprio, sia dei tabellari regionali. In merito a camini e canne fumarie, l'inserimento di deroghe alla prescrizione che imponeva di realizzarle a 1 metro oltre il colmo del tetto, configurandole così ad altezze molto impattanti; riguardo a tettoie e pergole bioclimatiche, infine, la modifica più importante interessa quelle da realizzare negli stabilimenti balneari; il “vecchio” Pua, infatti, conteneva una disciplina specifica che, non essendo materia di sua appartenenza, non è stata inserita nel nuovo ed è stata, oggi, demandata più propriamente al regolamento edilizio.
Il documento licenziato dalla commissione congiunta sarà portato alla discussione del consiglio comunale nei primi mesi del nuovo anno.

Ultimo aggiornamento: 13 gennaio 2026, 11:42

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