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Sport e legalità nel ricordo di Falcone, Borsellino e Alex Zanardi

All’impianto sportivo “Falcone e Borsellino” la cerimonia in ricordo della strage di Capaci

Data :

22 maggio 2026

Categorie:
Cultura
Giovani
Sport e legalità nel ricordo di Falcone, Borsellino e Alex Zanardi
Municipium

Descrizione

“Il 23 maggio 1992 è una ferita aperta nella storia della nostra Repubblica e oggi siamo qui per trasformare quella memoria in un'azione viva. Sport, scuola e legalità sono i nostri compagni di squadra in questa partita perché lo sport ci insegna il valore delle regole e del rispetto dell’avversario e la scuola ci dà gli strumenti per essere cittadini liberi e pensanti. Uniti, diventano lo strumento più potente per rifiutare la mentalità mafiosa e trasformare la legalità in una pratica quotidiana”. Con queste parole l’assessore allo sport Andrea Cosci ha accolto all’impianto sportivo “Falcone e Borsellino” gli studenti le classi 2°A delle scuole medie “Barsanti” e “Santini” per la cerimonia in ricordo della strage di Capaci, dove persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta. All’iniziativa hanno preso parte Matteo Mattei, presidente “padrone di casa” dell'Atletica Pietrasanta Versilia; Federica Proietti, agente della Polizia di Stato in servizio al Commissariato di Forte dei Marmi; Samuele Ceccarelli, campione europeo dei 60 metri indoor a Istanbul 2023 con il Gs Fiamme Oro e Giada Tognocchi, campionessa italiana nel fioretto e vice nella spada agli Assoluti Paralimpici 2025 con la sezione giovanile Fiamme Oro. Presenti anche rappresentanti della polizia di Stato e della polizia locale, insieme al vicequestore Roberto Malvestuto, dirigente del commissariato di pubblica sicurezza di Forte dei Marmi. “Oggi – ha aggiunto Cosci – è anche l'occasione per rendere il giusto e doveroso tributo alle donne e agli uomini delle Forze dell'Ordine. A chi indossa una divisa e ogni giorno, con dedizione e lontano dai riflettori, presidia le nostre comunità, difende la nostra sicurezza e tutela quella libertà che Falcone e Borsellino hanno pagato con la vita”.
Nel corso dell’incontro dedicato alle scuole è emerso anche il lato più personale di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, attraverso i racconti legati alla loro passione per lo sport e per il mare: “Da ragazzo, Giovanni praticava ginnastica artistica – ha raccontato l’agente Proietti, che ha conosciuto la sorella del giudice – e mentre studiava giurisprudenza si dedicava al canottaggio. Da adulto, non potendo andare al mare a causa della scorta, andava nella piscina comunale di Palermo prima che aprisse al pubblico. Anche Paolo Borsellino era innamorato del mare, tanto che quando andava al largo con la famiglia si tuffava dalla sua piccola barca e giocava con tutti i bambini”.

Ampio spazio è stato dedicato anche al valore simbolico dello sport attraverso la testimonianza legata ad Alex Zanardi, recentemente scomparso, la cui esperienza ha profondamente influenzato il mondo dello sport paralimpico italiano. Il suo messaggio ha colpito particolarmente Giada Tognocchi, atleta paralimpica che lo ha incontrato per la prima volta nel 2019 durante una gara a Marina di Massa: “Grazie a lui – ha ricordato – noi atleti paralimpici siamo stati riconosciuti come atleti veri. Mi ha colpito molto la sua normalità e la voglia di far crescere un movimento che oggi sta ottenendo molti risultati”.

A dare voce ai messaggi di rispetto e impegno sono stati anche gli studenti, che hanno letto alcune frasi celebri di Falcone, Borsellino e Zanardi. Concetti ripresi anche da Samuele Ceccarelli, secondo cui “sport e legalità non possono essere separati perché condividono gli stessi valori, primo fra tutti il rispetto delle regole: così come in una gara bisogna partire al momento dello sparo per non essere squalificati, anche nella società civile il rispetto delle regole è fondamentale”.

Riflessioni che hanno coinvolto direttamente gli studenti, invitati a confrontarsi sui valori dell’impegno civile. “Ragazzi - ha concluso l’assessore - la legalità non cammina solo sulle gambe dei magistrati o delle forze di polizia. Cammina sulle vostre gambe, sulle vostre scelte, sul vostro coraggio di fare squadra per il bene comune. Ed è per questo che la vostra partecipazione, qui, è il gol più bello che potevamo segnare”.

La commemorazione si è conclusa con l’esecuzione dell’inno di Mameli, dell’onore ai caduti e la deposizione di una corona d’alloro davanti all’insegna del campo sportivo intitolato a Falcone e Borsellino.

 

Ultimo aggiornamento: 22 maggio 2026, 14:54

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