Descrizione
Il sindaco Alberto Stefano Giovannetti, insieme agli assessori Tatiana Gliori (sociale) e Matteo Marcucci (lavori pubblici) e al capo di gabinetto Gabriele Marchetti ha accolto ragazzi, genitori e insegnanti dell’istituto “Don Lazzeri-Stagi” alla sede municipale distaccata di via Capriglia, in presidio di protesta contro l’accorpamento della scuola con l’Isi Marconi di Seravezza. Votato, da ultimo, dal consiglio provinciale di Lucca dove il rappresentante della comunità cittadina Antonio Tognini si era pronunciato con voto contrario esprimendosi, poi, a favore della mozione (da lui stesso emendata) per la proroga di un anno all’eventuale accorpamento disposto fra i due istituti. Tutto in linea con l’orientamento dell’amministrazione comunale, “da sempre ferma, netta e chiara nel suo no a qualsiasi tipo di accorpamento dello Stagi” ha ribadito Giovannetti a una delegazione dei manifestanti, ricevuta nel suo ufficio.
“Al di là di quello che vorrebbero farvi credere – ha proseguito il sindaco – abbiamo sostenuto con coerenza da mesi, a tutti i livelli istituzionali e territoriali, quanto voi rivendicate qui oggi, ossia l’autonomia della nostra scuola. In sede di conferenza zonale, però, hanno prevalso altre logiche: nell’ultima riunione dove, ribadisco, per regolamento del Cred il Comune non poteva esprimere alcun voto, tutti meno l’assessore Guidi di Stazzema hanno deciso di sacrificare lo Stagi. Un istituto con una storia di due secoli, identitario per la nostra città e la Versilia Storica e con un cantiere aperto che lo rinnoverà profondamente, portando riflessi positivi sull’appetibilità della futura proposta formativa. Un particolare che, magari, potrebbe ‘far comodo’ ad altre realtà vicine e poco gettonate, per rilanciarsi a loro volta beneficiando dei sacrifici sostenuti, finora, solo dalla nostra comunità scolastica”.
Il sindaco ha raccolto e fatto sua la richiesta presentata da ragazzi, docenti e genitori: “La decisione spetta alla Regione e non è ancora presa – ha concluso – di recente avevo aggiornato alcuni parlamentari di zona sullo sviluppo della questione: li ricontatterò subito, in particolare gli onorevoli Deborah Bergamini e Riccardo Zucconi, per interessarli in modo ancora più concreto e puntuale. Come pure continuerò a interloquire con l’assessore regionale all’istruzione Alessandra Nardini che mai mi ha negato un confronto. A Firenze, il liceo classico Galileo è stato salvato proprio applicando il criterio di storicità, anzianità, identità e anno di fondazione: ritengo che anche lo Stagi di Pietrasanta abbia i requisiti per beneficiare di questa stessa misura”.
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Ultimo aggiornamento: 17 dicembre 2024, 12:27