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Di cultura popolare o, come preferisce chiamarla lei, “cultura della gente”, Emanuela Aureli si nutre dall'età di 5 anni, quando “i miei genitori mi portavano alle feste di piazza e finivo puntualmente sul palco, a fare le imitazioni”, ricorda l'attrice umbra che domani farà da madrina alla finalissima della Festa della Canzonetta e del teatro dialettale di Pietrasanta. Dove le musiche, i testi, i costumi, le coreografie e le rappresentazioni in vernacolo raccontano lo spaccato più schietto dell'anima di questa terra, vocata all'internazionalità ma ben salda e orgogliosa delle proprie radici.
“E' un patrimonio di autenticità – sottolinea Emanuela Aureli – che dovremmo proteggere di più, per riscoprire quanto è bello stare bene insieme, imparare dagli altri e condividere un obiettivo comune. E' in questo contesto che sono nata e da cui ho cercato e cerco tuttora di non distanziarmi mai: qui che ci sono i valori veri, quelli che i genitori devono trasmettere ai figli”. Ternana di origine, Aureli rivendica però con grande affetto la sua “cittadinanza acquisita” in Toscana: “I primi passi della mia carriera – racconta – li ho mossi fra Pistoia, la Versilia e la Lucchesia, insieme a Carlo Conti e Giorgio Panariello con "Aria fresca". Sono tornata spesso, sempre per lavoro ma questa terra mi ha sempre restituito tante cose positive ed è per me una gioia, ogni volta, essere in Toscana”.
Alla Canzonetta di Pietrasanta, per lei, sarà una sorta di “esordio”: “Mi aspetto qualcosa che mi apra il cuore e mi faccia stare bene – confessa l'attrice – e cercherò, a mia volta, di restituire queste sensazioni al pubblico”. Ed ecco che, sul palco del teatro comunale “Galeotti”, grazie al suo strepitoso talento appariranno Laura Pausini, Giorgia, Noemi, Caterina Balivo e Mahmood, solo per dare qualche anticipazione. Uno spettacolo nello spettacolo, con inizio alle 16 (platea e galleria sono sold out da settimane) e la trasmissione in diretta streaming sulla pagina Facebook del Comune di Pietrasanta. “Non è facile – conclude Aureli – lavorare sull'espressione corale e sulla conservazione di questa cultura della strada. Credo che a Pietrasanta stiano mettendo in campo tutte le iniziative utili e necessarie affinché queste tradizioni non si disperdano ed è davvero un grande merito”.
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Ultimo aggiornamento: 31 gennaio 2026, 12:22